Come proteggere la pelle dei bambini nelle ondate di caldo estreme?

  Categorie: Salute del bambino,
6 min.
26. Jul'26

L’estate è già a pieno ritmo, ma il caldo e le vacanze estive non finiscono certo qui. Che bisogna proteggersi dai raggi del sole, lo sappiamo tutti molto bene. Eppure, a volte succede che il sole e il caldo ci colgano di sorpresa oppure, presi dall’entusiasmo del divertimento e del gioco, ci dimentichiamo della protezione regolare dalle radiazioni solari. Cosa fare, se (non solo) un bambino si scotta la pelle, prende un colpo di calore o si ustiona?

La pelle dei bambini richiede un’attenzione maggiore, perché è molto più delicata e sensibile e in estate vale ancora di più. I bambini fino a 3 anni dovrebbero stare al sole solo in modo limitato e non dovrebbero mai essere esposti direttamente ai raggi solari. I bambini più grandi, ma anche gli adulti e gli anziani, dovrebbero evitare i raggi del sole tra le 11 e le 16, quando le radiazioni UV sono più dannose.

Quando si sta all’aria aperta, non dimenticate di spalmare la crema solare sui piccoli con un fattore di protezione almeno 30+ e di riapplicarla regolarmente ogni due ore, oltre che dopo il bagno o l’asciugatura con l’asciugamano. Applicate il primo strato almeno mezz’ora prima di esporsi al sole. Se volete evitare l’irritazione della pelle del bambino dopo l’applicazione di crema, latte o spray solare, scegliete prodotti senza profumo e senza coloranti.

Spálená pokožka dieťaťa

Fonte foto: Magnific

Primo soccorso in caso di scottature

La scottatura della pelle è spesso dolorosa, perché si verifica l’infiammazione dello strato esterno della pelle che è stato esposto troppo a lungo alle radiazioni solari. La scottatura si manifesta circa dopo 4-6 ore e si presenta con:

  • arrossamento
  • leggero gonfiore
  • aumento della temperatura della pelle
  • formazione di piccole o grandi vesciche e successiva fuoriuscita di liquido
  • Dolore assente o febbre.

Quando iniziano a rompersi le vesciche, fate attenzione al rischio di infezioni. Sulle ferite aperte applicate un unguento antibatterico. Ricordate che la pelle dei bambini offre una protezione naturale solo per cinque minuti, mentre la pelle di un adulto con capelli più scuri ha una protezione naturale fino a 40 minuti.

Se la pelle si è scottata, per dare subito sollievo al bambino fornite una doccia fredda. Iniziate con acqua tiepida, che raffredderete gradualmente. Il getto d’acqua elimina i germi dell’infezione, ma non usate sapone né gel doccia. Continuate con impacchi freddi, che vanno cambiati ogni 15 minuti.

Provate anche uno dei rimedi “della nonna” – spalmare la pelle con latte acido freddo o yogurt; può essere utile anche la ricotta sotto forma di impacco. In alternativa, applicate sulle zone doloranti patate o cetrioli tagliati a fette. Il dolore si attenua anche con l’infuso di semi di lino: fate bollire tre cucchiai di semi in un litro d’acqua, filtrate e lasciate raffreddare. Poi inumidite un asciugamano nell’infuso e applicatelo sulle zone dolenti. Hanno anche effetto antinfiammatorio gli infusi di erbe di camomilla, calendula, menta o corteccia di quercia.

Assicurate al bambino un’adeguata quantità di liquidi, offrite una bevanda fresca che dovrebbe bere a piccoli sorsi. Trattate delicatamente la pelle colpita con pantenolo; sono utili anche i gel con estratto di aloe vera. Il dolore più intenso è nelle prime 6-48 ore dopo la scottatura. Durante questo periodo possono comparire anche mal di testa: mettete quindi il bambino a letto e somministrategli un medicinale a base di paracetamolo.

Quando rivolgersi a un medico?

Sicuramente in caso di febbre alta (nei bambini sotto i 5 anni è oltre 37,5 °C), quando compaiono brividi, vomito o complicazioni dovute a vesciche scoppiate.

Primo soccorso in caso di colpo di calore

Il colpo di calore è causato dall’esposizione diretta al sole e, a differenza del surriscaldamento, in questo caso manca la sudorazione. La causa è l’alta temperatura dell’ambiente e l’elevata umidità dell’aria, con cui l’organismo non riesce a far fronte. Fate particolare attenzione quando vi trovate in Paesi tropicali. Il colpo di calore o il surriscaldamento si accompagnano a:

  • secchezza della bocca
  • stanchezza
  • malessere
  • respirazione rapida e superficiale
  • polso rapido
  • sensazione di nausea
  • crampi muscolari in caso di condizione prolungata.

Collocate il piccolo paziente in una stanza sufficientemente fresca e ventilata. Somministrategli acqua fresca, tè o una bevanda con sali ionici. Riducete la temperatura lavando i piedi e i palmi con acqua fresca oppure avvolgendolo in un lenzuolo freddo e bagnato. Raffreddate l’organismo gradualmente, senza somministrare al bambino farmaci per abbassare la temperatura. Trattate la pelle arrossata e nei giorni successivi evitate l’esposizione al sole diretto.

Quando rivolgersi a un medico?

Visitate un medico in caso di febbre alta o crampi che iniziano. Se il bambino perde conoscenza, chiamate l’ambulanza.

Dieťa a spálená pokožka

Fonte foto: Magnific

Primo soccorso in caso di ustioni

Le ustioni nei bambini tra 1 e 3 anni sono il tipo di lesione più frequente. Accadono soprattutto in ambiente domestico, ma l’incidente può verificarsi anche all’aperto, durante un barbecue in giardino o con una griglia in natura. Mentre per la pelle scottata dal sole potete cavarvela anche con i rimedi “della nonna”, in caso di ustioni è necessario cercare assistenza medica ogni volta che l’area ustionata è più grande del palmo della persona colpita.

Ustioni di primo grado sono le più comuni e sono causate soprattutto da un breve contatto con un oggetto caldo. La zona colpita fa male, è arrossata e a volte si gonfia. In caso di ustioni di secondo grado, l’arrossamento è intenso, si forma una vescica e il bambino prova un dolore forte. Le ustioni di terzo grado sono le più gravi e le più profonde. Sono accompagnate da un colore bianco-grigiastro del tessuto che sta morendo, ma paradossalmente il dolore può essere minore, perché anche i nervi sono danneggiati.

Il primo soccorso consiste nello spegnere o rimuovere i vestiti o nel rimuovere l’oggetto caldo. Non strappate l’indumento attaccato alla zona ustionata e, se possibile, non toccatela. Tenete la zona ustionata sotto acqua corrente (10 minuti, oppure finché il dolore non diminuisce) oppure almeno immergetela in acqua fredda e pulita. Ustioni troppo estese con vesciche strappate: avvolgetele solo in un panno pulito e cercate assistenza medica.

Non applicate nulla sulla pelle (nessun olio, unguento o crema) e non bucate le vesciche per evitare di introdurre un’infezione. In caso di ustione di primo grado, per il trattamento a casa è sufficiente coprire con materiale sterile; non usate cerotti né cotone. Ustioni più estese devono essere trattate in modo professionale. A volte il bambino può andare in shock: assicurategli un ambiente tranquillo, una temperatura corporea stabile e molti liquidi.

Quando rivolgersi a un medico?

Deve essere trattata professionalmente ogni ustione in un bambino fino a due anni, indipendentemente dall’estensione dell’ustione, e anche i bambini più grandi con ustioni di viso, arti, glutei o genitali. Se le ustioni sono in un’altra parte del corpo, bisogna correre al pronto soccorso con ustioni di secondo e terzo grado.

Si può prevenire l’ustione al sole. Nei mesi estivi, non dimenticate nei bambini il copricapo, l’abbigliamento adatto, gli occhiali da sole e la regolare applicazione della crema solare. Lo stesso vale per le ustioni: fino a metà dei casi di ustione si può prevenire in anticipo. Pensate quindi prima e organizzate la vostra casa in modo da limitare ai bambini l’accesso a elettrodomestici caldi o bevande.

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