Le erbe e le radici possono, a prima vista, sembrare rimedi naturali innocui e non aggressivi. In alcuni casi lo sono davvero. La maggior parte delle spezie e molte erbe, invece, possono fare molto male a te e al tuo bambino. Quali erbe sono sicure e quali dovresti assolutamente evitare?
Se sei un’amante della cucina italiana e non riesci a immaginare pasta o pizza senza una dose di origano o basilico, ti aspettano tempi difficili. Entrambe le spezie infatti stimolano l’utero. Il basilico può causare un aborto nelle fasi iniziali della gravidanza o un parto prematuro. Tuttavia favorisce la produzione di latte, quindi puoi assumerlo in piccole quantità prima del parto e anche dopo. Con l’origano, invece, fai a meno per un po’: blocca il progesterone e può causare un aborto.

Non rallegrerà nemmeno le donne che amano i piatti della cucina indiana e asiatica. Zenzero, peperoncino e anche il curry dovresti mangiarli solo in quantità molto limitate. Curcuma, come ingrediente di base delle spezie del curry, aumenta l’afflusso di sangue all’utero e a volte può essere usata proprio per fermare le emorragie. Lo zenzero può aiutare in caso di nausea mattutina, ma allo stesso tempo comporta il rischio di provocare contrazioni, e quindi aborto o parto prematuro. Effetti simili li hanno anche la cannella e i chiodi di garofano. Peperoncino stimola anche l’utero.
Queste spezie ed erbe è meglio eliminarle del tutto o consumarle in piccole quantità
- finocchio,
- origano,
- rabarbaro medicinale,
- liquirizia,
- salvia officinale,
- cannella,
- chiodo di garofano,
- ginkgo biloba,
- zenzero,
- prezzemolo,
- rosmarino officinale,
- ginepro,
- basilico vero,
- aloe vera,
- maggiorana,
- menta piperita,
- cuore di Maria (Leonurus cardiaca),
- tè lapacho,
- lavanda officinale,
- noce moscata,
- comfrey (Symphytum officinale).

Spezie ed erbe che in gravidanza sono sicure
In quantità moderate. Alcune spezie ed erbe puoi assumerle anche durante la gravidanza e l’allattamento, ma senza esagerare con le quantità:
- cipolla da cucina,
- peperone dolce essiccato,
- erba cipollina,
- foglia di mirtillo rosso,
- melissa officinale,
- fiore di tiglio,
- tè rooibos,
- calendula officinale,
- camomilla.
Erbe per prepararsi al parto
La maggior parte delle erbe e delle spezie che regolano, stimolano o aumentano l’afflusso di sangue all’utero non dovresti usarle nel primo trimestre di gravidanza. Prima del parto, invece, alcune di esse sono abbastanza benvenute. Per esempio, la cannella può aiutare a indurre il parto se stai andando oltre la data prevista. Durante l’allattamento, invece, aiutano cumino, finocchio e anice, che favoriscono la produzione di latte.
Prima del parto, dalla 34 alla 36 settimana, si consiglia di bere tè di alchemilla giallo-verde oppure foglia di lampone. L’alchemilla rafforza l’utero e la foglia di lampone rinforza la muscolatura dell’intestino e dell’utero, contribuendo a un parto più rapido. Nell’ultimo mese di gravidanza è bene mangiare semi di lino. Infatti ammorbidiscono le feci e nelle vie del parto formano uno strato viscido che facilita l’arrivo del bambino al mondo.





