Fontanella nel neonato: Come appare, perché pulsa e quando si chiude?

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12. Mar'26

Il neonato è per i genitori un piccolo miracolo pieno di sorprese. Una delle sorprese  per i genitori può essere la fontanella, il punto morbido sulla testa del neonato. Questi punti morbidi sono diversi e, anche se sono del tutto normali, possono spaventare i genitori. Che cos’è esattamente la fontanella e bisogna prestarle una particolare attenzione?

I punti morbidi sulla testa dei neonati, chiamati fontanelle, sono aree coperte da una membrana dove le ossa principali del cranio non si sono ancora saldate. Per la maggior parte dei genitori questa informazione è sconvolgente, ma il fatto è che i neonati non nascono con un cranio integro, ma con cinque ossa principali che si formeranno e si salderanno successivamente nel cranio.

La fontanella è morbida al tatto, grazie a ciò la testa del bambino si adatta al canale del parto e allo stesso tempo permette al cranio di espandersi lasciando spazio alla crescita del cervello, che è intensa durante il primo anno di vita. I neonati hanno normalmente fino a sei fontanelle alla nascita, ma la più evidente è la fontanella grande (chiamata anche anteriore), che si trova sulla parte anteriore della testa, e la fontanella posteriore (piccola) situata nella parte posteriore.

Non esiste una sola fontanella

La maggior parte dei genitori conosce un grande punto sulla sommità della testa del bambino, ma questo punto non è l’unica fontanella. Come già accennato, i neonati nascono con sei fontanelle:

  • la fontanella anteriore si trova sulla sommità della testa e ha forma di diamante. Alla nascita misura da 1 a 3 cm, ma può essere più grande o più piccola.
  • la fontanella posteriore ha forma triangolare e alla nascita misura meno di mezzo centimetro.
  • le fontanelle mastoidee sono una coppia di fontanelle poste all’incrocio tra le ossa temporali, parietali e occipitali verso il collo.
  • le fontanelle sfenoidali sono anch'esse due e si trovano su entrambi i lati del cranio circa nella zona delle tempie.

Poiché le fontanelle sono morbide, i genitori hanno naturalmente timore di toccare queste zone sulla testa del loro bambino. Le ossa del cranio non si chiudono finché il cervello e la testa crescono. Tuttavia, quando le ossa crescono a sufficienza da riempire gli spazi aperti, le fontanelle sono considerate chiuse. Quando si completa la saldatura di una fontanella? I punti morbidi sulla testa del bambino si chiudono progressivamente, in questo modo e periodi:

  • la fontanella posteriore si chiude tra il 1º e il 2º mese.
  • la fontanella anteriore si chiude tra i 13 e i 24 mesi di vita.
  • le fontanelle mastoidee si chiudono tra i 6 e i 18 mesi.
  • le fontanelle sfenoidali si chiudono circa sei mesi dopo la nascita.

La fontanella può chiudersi prima o dopo e resta comunque normale e sana.

Neonato e fontanella

Fonte foto: Freepik

Cura della fontanella

I punti morbidi sulla testa del bambino preoccupano molti neo genitori, ma la cura della fontanella non è affatto complicata. La fontanella non richiede nessuna cura speciale e la sua forma, dimensione, morbidezza e chiusura saranno monitorate dal pediatra durante ogni visita. Tuttavia, se volete sentirvi più sicuri nel maneggiare il bambino, è bene sapere a cosa prestare attenzione. Dovreste conoscere alcune cose sulla fontanella:

  • la fontanella dovrebbe essere piatta alla vista e al tatto, non dovrebbe essere gonfia, sporgente o incavata.
  • al tatto la fontanella dovrebbe essere morbida con una leggera concavità verso l’interno.
  • quando il bambino piange, vomita o è sdraiato, la fontanella anteriore può sembrare sporgente. Se tornando in posizione eretta e rilassata torna normale, non c’è motivo di preoccupazione.
  • è normale anche una fontanella pulsante, che si alza e si abbassa al ritmo del battito cardiaco del vostro bambino.

La fontanella è morbida, il che può causare stress e incertezza nei genitori quando toccano il bambino, ma non dovete temere e potete continuare a toccare i punti morbidi sulla testa. Nemmeno il contatto quotidiano come il lavaggio della testa e dei capelli, la pettinatura con pettine/spazzola per bambini o il mettere il cappellino al bambino e alla sua fontanella gli farà del male. Finché non premerete su questi punti morbidi e tratterete la testa del bambino con delicatezza, non dovete aver paura di fargli del male.

Anche con la massima cura può succedere che il bambino si colpisca, sbatta o cada sulla zona morbida. Se notate gonfiore, rigonfiamento della fontanella o lividi intorno agli occhi e dietro le orecchie, potrebbe trattarsi di un trauma cranico. Dopo un colpo osservate i segnali di allarme che includono pianto incessante, rifiuto del cibo, vomito, convulsioni o attacchi, sanguinamento dalle orecchie o dal naso (o fuoriuscita di altro liquido) e difficoltà a svegliarsi dopo un sonnellino. In caso di dubbi o paure, non esitate a cercare assistenza medica.

Fontanella incavata, sporgente o chiusa prematuramente

L’aspetto della fontanella può cambiare, cosa che sicuramente non migliora la tranquillità dei genitori. Alcuni cambiamenti sono normali, altri possono invece indicare problemi di salute nel bambino. Ecco le alterazioni più frequenti delle fontanelle che potreste notare sul vostro piccolo:

Fontanella incavata

Come appare una fontanella incavata? Il punto morbido sulla testa del bambino è visibilmente rientrato verso l’interno e avete notato anche cambiamenti nel comportamento del bambino. Se la fontanella è incavata solo di qualche millimetro, il bambino è giocoso, sereno, non vomita, mangia e urina 6-8 volte al giorno, probabilmente va tutto bene. Una leggera concavità della fontanella verso l’interno è normale, ma se la fontanella si incava nella testa del bambino potrebbe essere un segno di disidratazione.

Il bambino può essere disidratato per vari motivi, i più comuni sono problemi di allattamento o alimentazione, diarrea, vomito, febbre o surriscaldamento. Questo può accadere non solo in estate, ma anche in un ambiente troppo riscaldato. I sintomi della disidratazione possono includere produzione insufficiente di urina, sonnolenza eccessiva, irritabilità, bocca secca, pelle fredda, occhi incavati e pianto senza lacrime.

Se sospettate che il vostro bambino sia disidratato e non riuscite ad aiutarlo oppure notate la fontanella incavata, chiamate o visitate subito il pediatra; nei weekend non esitate a recarvi al pronto soccorso pediatrico.

Fontanella sporgente

La fontanella può essere sporgente quando il bambino piange o vomita. Entrambe queste attività aumentano temporaneamente la pressione all’interno del cranio e causano gonfiore della fontanella. La fontanella sporgente può essere un problema se non si abbassa neppure dopo il pianto ed è sporgente anche quando il bambino è sereno e rilassato. Una fontanella sporgente può indicare accumulo di liquido nel cervello o edema cerebrale. Sono condizioni pericolose che richiedono assistenza medica immediata.

Fontanella ingrandita

Se la fontanella è anormalmente grande o non si chiude nel tempo previsto, può essere un segno di diversi problemi di salute. I più comuni sono la sindrome di Down, l’ipotiroidismo (ridotta funzione della tiroide) o il rachitismo (condizione causata dalla carenza di vitamina D).

Fontanella pulsante

Come già detto, una fontanella pulsante è normale. Il sangue nella testa del bambino circola naturalmente e talvolta potete notare il pulsare delle zone morbide sulla testa. Il pulsare della fontanella quindi non dovrebbe essere motivo di preoccupazione.

Fontanella chiusa prematuramente

La chiusura prematura delle fontanelle è molto rara. A volte queste zone morbide non sono facilmente palpabili e può sembrare che la fontanella sia già chiusa, anche se non è così. In rari casi le ossa del cranio si saldano troppo presto, il che può influenzare la crescita del cervello e la forma della testa.

La saldatura precoce delle ossa craniche si chiama craniosinostosi ed è solitamente causata dall’aumento della pressione all’interno del cranio del bambino. I casi lievi di craniosinostosi potrebbero non necessitare di trattamento, ma spesso è necessario un intervento chirurgico per alleviare la pressione e consentire la crescita normale del cervello.

Testa del bambino

Fonte foto: Freepik

Come la fontanella influenza la forma della testa?

Poiché le fontanelle sono zone morbide sulla testa, giocano un ruolo importante nella sua forma. Qualsiasi pressione sul cranio nei primi mesi e anni può influenzare la forma della testa, e già il parto ha un ruolo significativo. La durata del passaggio del bambino nel canale del parto e la pressione esercitata durante il travaglio possono determinare l’aspetto della testa dopo la nascita.

Un parto vaginale lungo e/o impegnativo può causare una testa a forma conica o addirittura appuntita. Tuttavia, nell’arco di qualche ora o giorno la forma della testa cambia diventando più arrotondata e, posizionando correttamente il bambino, potete influenzarne notevolmente la forma.

Finché le fontanelle non si chiudono, la forma della testa può modificarsi e per questo è molto importante il corretto posizionamento del bambino. Se il bambino dorme o riposa sulla schiena e passa molto tempo nel seggiolino auto, la parte posteriore della testa può appiattirsi, una condizione nota come plagiocefalia posizionale.

Certo, dormire sulla schiena riduce notevolmente il rischio della sindrome della morte improvvisa del lattante, ma aumenta la probabilità di plagiocefalia. Per evitare pressione prolungata su una zona della testa del bambino, durante il giorno spesso cambiate la sua posizione. Mentre è sdraiato sulla schiena, ruotate la testa da un lato all'altro, portate il bambino in braccio, in fascia o nel marsupio e fatelo trascorrere un po’ di tempo a pancia in giù.

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