Come insegnare ai bambini a distinguere i colori?

  Categorie: Prima infanzia, Educazione,
7 min.
04. Jan'26

Blu, verde, rosso, giallo… questi colori base, ma anche molti altri, gli adulti li identificano senza problemi, mentre per i bambini riconoscere e nominare i colori è un compito piuttosto complicato. Con i colori infatti percepiamo il mondo e la sua varietà e, anche se i bambini li distinguono e vedono le differenze, fino a una certa età non riescono a nominarli. Come insegnare i colori a un bambino e soprattutto quando iniziare?

I colori svolgono un ruolo chiave nello sviluppo del bambino e arriva un momento in cui il bambino deve conoscere i colori. Essi rendono il mondo un luogo eccitante e pieno di vita, ma aiutano anche i bambini a comprendere e categorizzare l'ambiente circostante. Imparare i colori è una tappa importante che sottolinea varie abilità cognitive e linguistiche e amplia il mondo del bambino. La buona notizia è che i colori si possono insegnare in modo stimolante e divertente e i bambini non devono necessariamente stare sui libri.

Come e quando entrare nel mondo dei colori con i bambini?

La percezione dei colori nel bambino si sviluppa abbastanza rapidamente durante i primi mesi e generalmente si completa entro sei mesi. Non a caso già ai neonati diamo giocattoli con colori a contrasto e libri bianco-nero-rosso che attirano la loro vista e aiutano a perfezionarla. Imparare i colori è una questione complessa, non avviene da un giorno all'altro e, anche se sembra, è un processo lungo che inizia già dalla più tenera età. Questo processo può essere suddiviso in diverse fasi:

  1. Esposizione precoce (dalla nascita a 12 mesi). In questa fase la vista del bambino si sta ancora sviluppando. Intorno ai 3 mesi il bambino riesce a seguire oggetti in movimento e a toccarli. Un mese o due dopo, gli occhi collaborano creando immagini tridimensionali e il bambino comincia a percepire la profondità. Avvicinandosi al primo compleanno, i bambini iniziano a imparare le prime parole che formano la base del linguaggio e tra esse in seguito ci saranno anche i nomi dei colori.
  2. Riconoscimento base (da 12 a 18 mesi). Tra l'anno e anno e mezzo si può notare che il bambino comincia a percepire i colori. Questo si può manifestare col fatto che il bambino preferisce un colore rispetto a un altro, soprattutto nei giocattoli. Già in questo periodo potete provare a dire il colore di un oggetto per vedere se il bambino riesce a indicare quello giusto. 12-18 mesi sono comunque un'età ancora bassa per identificare perfettamente i colori, quindi non scoraggiatevi.
  3. Nomina dei colori (da 18 mesi a 3 anni). Intorno all'anno e mezzo i bambini iniziano a capire che ai colori sono associati dei nomi, ma imparano le parole che indicano gli oggetti prima di capire quale colore è quale. Ad esempio, se imparano che la vostra macchina è blu, ci vorrà un po' prima che capiscano che non tutte le macchine sono blu solo perché sono macchine. A questa età è importante indicare gli oggetti, nominarli e descrivere i colori, così la comprensione dei bambini migliorerà. Gli studiosi della Stanford University hanno per esempio scoperto che un grande impatto sull'apprendimento dei colori ha un ordine invertito nella descrizione: il bambino capirà e identificherà più facilmente il colore se dite "la mela è rossa" invece di "la rossa mela".
  4. Conoscenze avanzate (da 3 a 5 anni). Intorno ai tre anni i bambini sono più precisi nel nominare i colori e sanno distinguere il colore dall'oggetto. Sanno quindi che blu non è solo una macchina, ma anche altri oggetti, e sanno anche che le macchine possono avere colori diversi. Verso i 4 anni iniziano anche a comprendere le sfumature e sono pronti al concetto di creazione di un nuovo colore, ad esempio mescolando i colori durante la pittura.

Bambina con tavolozza di colori

Fonte foto: Freepik

Apprendimento esperienziale dei colori

I colori fanno parte della vita quotidiana e i bambini li apprendono più rapidamente giocando, facendo attività, ma anche nelle normali attività di tutti i giorni. Le diverse sfumature possono essere confuse all'inizio, quindi è meglio concentrarsi sui colori base per i bambini e lasciare per dopo tonalità come azzurro, fucsia, verde salvia, kaki e simili. Scoprire i colori deve essere un'esperienza per i bambini, quindi potete provare i seguenti 7 modi per insegnare i colori ai bambini:

  1. Gioco di smistamento dei colori - giochi per ordinare i colori si possono comprare ma anche creare in casa. Avrete bisogno solo di contenitori colorati (per esempio ciotole, bicchieri o sacchetti) e oggetti colorati (blocchi, palline, pezzi di costruzioni). Il compito dei bambini sarà mettere gli oggetti nei contenitori del colore corrispondente; voi ogni volta nominerete il colore o chiederete al bambino quale colore è.
  2. Carte colorate - carte educative con diversi oggetti o animali spesso mostrano immagini molto colorate che potete usare per l'apprendimento dei colori. Le carte colorate possono poi diventare uno strumento utile per imparare le forme e molte sono adatte anche per leggere e contare.
  3. Puzzle colorati - sono simili alle carte educative colorate ma un po' più avanzati. Esistono molti tipi diversi, ma quelli più comuni richiedono ai bambini di collocare i pezzi del colore giusto al posto giusto. Questa attività sostiene non solo il riconoscimento dei colori ma anche il pensiero critico e analitico.
  4. Disegnare e dipingere - dipingere è un modo ideale per stimolare la creatività e l'immaginazione dei bambini e allo stesso tempo insegnare qualcosa sui colori. Queste attività sviluppano anche la motricità fine, la pazienza e la concentrazione. Durante le attività creative potete parlare con i bambini dei colori e fare loro domande su di essi. Di che colore è l'erba? Com'è il cielo? Che colore ha il sole? Non è insolito che un bambino disegni erba blu o sole verde; non significa subito che ha un difetto di percezione del colore. I bambini sperimentano e a volte lo fanno solo per vedere la reazione sorpresa dei genitori.
  5. Libri illustrati colorati - leggere è, come disegnare e dipingere, un'attività versatile che permette di avvicinare i bambini ai colori. Sul mercato si trovano libri per bambini con i colori base, adatti all'inizio, ma anche libri più complessi con tutta la gamma di colori.
  6. Indovina cosa vedo - un'alternativa al gioco "Indovina a cosa penso" consiste nel cercare insieme ai bambini oggetti di un colore specifico. Basta dire "Vedo qualcosa di verde" e il bambino deve trovare e nominare un oggetto verde intorno a sé. Così si imparano non solo i colori, ma i bambini vi sorprenderanno per la loro inventiva. Forse vedranno subito l'erba verde, ma la loro risposta potrebbe essere più dettagliata, per esempio "il puntino verde sulla palla".
  7. Attività quotidiane e conversazioni - vi è mai venuto in mente che perfino ordinare i calzini può trasformarsi in un gioco con i colori? Ordinare per colori, scegliere i vestiti, cucinare, guardare cartoni animati o passeggiare in un parco o nel bosco – tutte queste attività sono piene di colori. Basta guardarsi intorno e descrivere tutto ciò che vedete. Foglie verdi, tronchi marroni, fiori viola dei campi, nuvolette bianche nel cielo… per gli adulti queste cose sono spesso solo oggetti comuni che ci circondano ma basta guardarli con gli occhi dei bambini e si apre davanti a voi un mondo vasto e soprattutto colorato.

Bambina che dipinge con colori

Fonte foto: Freepik

E se il mondo non fosse colorato?

I genitori premurosi che si dedicano al bambino e seguono il suo sviluppo possono arrivare a dubitare durante l'apprendimento dei colori se il loro bambino non abbia un difetto di percezione del colore, cioè se non sia daltonico. Il fatto che il bambino non veda i colori come dovrebbe si nota solitamente prima dell'ingresso a scuola o durante le prime settimane della prima elementare. Tuttavia potete accorgevene anche prima o l'insegnante della scuola materna può avvisarvi del problema. Tra i principali segnali a cui fare attenzione nel caso di sospetto daltonismo ci sono:

  • il bambino a cinque anni non sa riconoscere e nominare i colori base;
  • uso ripetuto e frequente di colori scorretti durante il disegno e la pittura - volti blu, erba rossa, cielo giallo e simili;
  • bassa e breve attenzione durante la colorazione di libri da colorare;
  • rifiuto dei colori (ad esempio i bambini con disturbi dello spettro autistico sono molto sensibili ai colori, quindi possono rifiutare abiti, giocattoli e libri vivacemente colorati);
  • difficoltà a identificare il verde e il rosso;
  • problemi nel distinguere i colori in condizioni di scarsa illuminazione, quando lavorano con piccole superfici colorate o colori di sfumature simili;
  • annusare il cibo prima di assaggiarlo;
  • sensibilità a luci intense e alcune combinazioni di colori;
  • mal di testa e/o occhi dopo aver guardato un oggetto rosso su sfondo verde o viceversa.

Il daltonismo, o disturbo della percezione dei colori, non significa che il bambino vede il mondo in toni di grigio. Nella maggior parte dei casi le persone con questo disturbo vedono i colori in modo diverso rispetto a chi non ha il disturbo. La forma più comune di daltonismo è il peggioramento della percezione del verde e del rosso. Bambini (e adulti) possono quindi vedere il rosso e il verde come giallo. In misura minore si presenta anche il peggioramento della percezione del blu e vedere il mondo in bianco e nero è molto raro. La causa del daltonismo è principalmente genetica, e più frequentemente colpisce gli uomini (8%) rispetto alle donne (0,4%).

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