9 cose con cui sono cresciuti i millennial e che i bambini non riescono a comprendere

  Categorie: Educazione,
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02. Jul'26

Avete la sensazione di non invecchiare e di sentirvi ancora giovani, anche se ormai vi avvicinate ai quarant’anni? Basta menzionare davanti ai vostri figli una videocassetta VHS, un walkman, un floppy disk o un telefono fisso e la loro reazione vi riporta immediatamente alla realtà. Quello che i millennial hanno visto crescere, oggi i bambini lo considerano del tutto arcaico e non riescono a capire come si usciva senza cellulare e come si arrivava in vacanza senza navigatore.

I millennial, o generazione Y, sono le persone nate tra il 1981 e il 1996, quindi prima del boom di Internet e dei social network. Alcuni di loro oggi sono già genitori di bambini che appartengono alla cosiddetta Gen Z o Gen Alpha e non hanno idea che i compiti a scuola si scrivevano in biblioteca, che si usciva senza telefono e che, se non volevate perdervi il nuovo episodio della vostra serie preferita, dovevate stare davanti alla TV il giovedì sera. L’opportunità di guardare l’ultimo episodio il sabato a colazione semplicemente non esisteva. Cos’altro era per i millennial assolutamente naturale, ma i loro figli non riescono proprio a capirlo?

Telefono fisso

Un telefono fisso, collegato a quel posto con un cavo, che fa solo una cosa? Impossibile! Con il telefono fisso un tempo potevate solo telefonare, quindi inviare messaggi, fare email o chattare con gli amici era così fantascientifico che la gente nemmeno ci pensava. Negli anni ’90 arrivarono i telefoni cordless, che permettevano più libertà, ma restavate comunque limitati a telefonare da casa.

Se in quel periodo andavate a scuola e vi ammalavate, i compagni potevano portarvi i compiti a casa, ma nella maggior parte dei casi ve li dettavano al telefono. La sera, durante i weekend e durante le vacanze, c’erano lunghe telefonate come routine quotidiana, perché inviare messaggi semplicemente non esisteva e la comunicazione tramite lettere richiedeva troppo tempo (arriveremo tra poco a parlare dell’invio delle lettere).

Il vantaggio, ma anche lo svantaggio, del telefono fisso era che si poteva contattare una persona solo a casa e non si aveva nemmeno idea di una chiamata persa. I tempi in cui i telefoni si alzavano in altro modo che premendo un tasto o trascinando sul display sono però ormai finiti per sempre.

Linea fissa

Fonte foto: Freepik

Scrivere e inviare lettere

Anche qualcosa di semplice come inviare lettere o cartoline per Pasqua o per Natale è incredibile per i bambini di oggi. A cosa serve mandare una lettera e aspettare giorni lunghi, o addirittura settimane, per una risposta, quando possono inviare un’email o un messaggio a cui la risposta arriva quasi subito? Inviare lettere era qualcosa che teneva le persone in sospeso (spesso anche in modo piacevole) e l’attesa del postino era accompagnata da una sensazione unica e irripetibile. Va bene, aspettare il corriere è simile, però con la differenza che conoscete il giorno e a volte anche l’orario approssimativo in cui arriverà. Molti millennial però vi confermeranno che niente può eguagliare davvero l’apertura della cassetta delle lettere nell’attesa di trovare lì una lettera.

Floppy disk

Molto tempo prima che alla ribalta vedessero Cloud o Drive, esistevano le chiavette USB, i CD e… i floppy disk. Quello che oggi i bambini conoscono come l’icona del salvataggio, in passato era una cosa reale e fisica, su cui potevate salvare documenti, foto e persino giochi. I floppy disk sono nati negli anni ’70 e, anche se esistono ancora oggi, la maggior parte dei computer desktop non ha più il lettore per floppy e come supporti di archiviazione usa le chiavette USB, i dischi esterni e soprattutto i servizi di archiviazione online di cui si è già parlato.

Il suono del dial-up

Se faceste ascoltare ai bambini della generazione Z o Gen Alpha l’inconfondibile suono del dial-up, probabilmente penserebbero di sentire suoni misteriosi dallo spazio. Il suono del modem dial-up significava che, tramite la linea fissa, stavate cercando di connettervi a Internet. In quel periodo non era possibile telefonare, ma per quelle preziose ore passate online ne valeva la pena. Per i bambini che sono online 24/7 e, in caso di interruzione della connessione, vivono momenti di ansia, una cosa del genere è impensabile.

Le sveglie vere

Non che la sveglia del telefono non sia reale, ma probabilmente sapete cosa intendiamo - le sveglie che stavano sui comodini e non si spegnevano finché non le battevate abbastanza forte. E a volte non funzionavano, perché non le avevate caricate (soprattutto nel caso delle sveglie con lancette). La presenza degli smartphone al posto delle sveglie ha reso le sveglie una sorta di reliquia del passato, che la generazione di oggi conoscerà solo da film e serie ambientati in epoche passate.

Cassette VHS e noleggio film

Le grandi cassette VHS un tempo erano quasi in ogni casa e su di esse c’erano non solo film e serie, ma anche registrazioni di incontri familiari, feste o gite. Ogni matrimonio veniva registrato obbligatoriamente su una cassetta VHS e guardarla era un grande evento di famiglia.

Non mancavano nemmeno le sale di noleggio film, però quelle fisiche, in negozi “di mattoni”, in cui dovevate andare, scegliere il film sulla cassetta (poi su DVD) e, dopo averlo visto, restituirlo. Oggi il noleggio di film e serie è online e funziona per lo più con un abbonamento mensile. Sì, parliamo di Netflix, Prime, HBO Max, Apple TV e servizi di streaming simili.

Cassetta VHS

Fonte foto: Freepik

Fotocamere digitali

Il culmine della tecnologia moderna ai tempi della nostra infanzia e giovinezza erano le fotocamere digitali, che gradualmente sostituirono le macchine fotografiche analogiche e lo sviluppo delle pellicole. Quello che i millennial fotografavano potevano mostrarlo subito ad amici e famiglia, oppure almeno portarlo in negozio e far sviluppare le foto. Non c’erano filtri né adesivi e modificare le foto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale era qualcosa che apparteneva a un futuro lontano. Anche se la generazione Z e Gen Alpha hanno riscoperto la passione per l’analogico, sicuramente non riuscirebbero a rinunciare agli smartphone. Come si sarebbero vantati con il mondo del fatto che hanno scoperto la passione dei loro genitori e dei nonni e che fotografano su pellicola?

Abbonamenti a giornali e riviste

Se siete cresciuti all’inizio del nuovo millennio, le novità dal mondo dello showbiz, della moda e della bellezza le avete prese da riviste e magazine, mentre le nuove notizie dal mondo arrivavano dai giornali. Le edicole, cioè le rivendite di giornali, erano a ogni angolo e molte famiglie avevano l’abbonamento, quindi giornali e riviste venivano consegnati regolarmente nella cassetta delle lettere.

Grazie allo sfogliare le riviste, gli adulti di oggi hanno scoperto quale make-up è migliore per la loro pelle, hanno imparato a usare filtri, hanno trovato ricette fantastiche, dopo aver fatto un quiz hanno scoperto che carattere hanno e, con un mese di ritardo, hanno saputo del divorzio della coppia di stelle hollywoodiane. Era normale anche segnare film e serie nei palinsesti televisivi e risolvere cruciverba, otto per otto o sudoku.

Noia vera

Oggi non sappiamo più cosa significhi annoiarsi, perché ogni volta che ci sediamo un po’ sul divano senza fare niente, prendiamo in mano il telefono e riempiamo subito la noia con i social. Ma prima che smartphone, servizi di streaming e social fossero disponibili in qualsiasi momento e ovunque, ci annoiavamo. E la verità è che le persone ogni tanto hanno bisogno di annoiarsi, perché è proprio in quel momento che il cervello passa alla modalità creativa e la fantasia corre a pieno ritmo. Non c’è da stupirsi che le migliori idee nascano sotto la doccia o in bagno.

I millennial non sono nati con i progressi digitali: hanno dovuto conoscerli e imparare a conviverci e lavorarci. I loro figli e i figli dei loro figli sanno usare il cellulare prima ancora di saper parlare e tutte le conquiste di oggi le considerano scontate. Stare offline e tornare ogni tanto ai tempi analogici, però, ha il suo fascino, non vi pare?

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